AGAPO

AGAPO Associazione di Genitori e Amici di Persone Omosessuali

Terapia senza esito predeterminato?

In ripetute occasioni durante il 2010, il dott. Grimoldi, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, e alcuni altri membri del vertice dell’Ordine hanno preso posizione contro i colleghi psicologi disponibili a rispondere positivamente alla richiesta degli omosessuali ego distonici quando questi chiedono aiuto terapeutico per governare o superare i sentimenti di attrazione verso lo stesso sesso. Al fine di illustrare il significato concreto della posizione dell’Ordine, un membro dell'Ordine ha predisposto uno Schema Logico ed esempio di Best Practice che riportiamo qui di seguito:
Paziente egodistonico (maschile): Mi sento a disagio per i miei sentimenti omosessuali. Vorrei superare questi sentimenti.
Psicologo: Possiamo esplorare le cause che ti hanno portato a non accettare i tuoi sentimenti omosessuali, ma non possiamo esplorare le cause dei tuoi sentimenti omosessuali.
Paziente egodistonico: Credo non sia quello di cui ho bisogno.
Psicologo: Noi sappiamo meglio cosa è bene per te.  L’omosessualità è una variante naturale della sessualità umana, quindi non è una variabile a disposizione. Comunque, non ti preoccupare, esploriamo la tua sessualità a 360° senza esito predeterminato della terapia. 
Paziente ego distonico: se è una terapia veramente aperta, allora va bene.
Psicologo: la vera causa del tuo disagio è la non accettazione della tua tendenza omosessuale. Perché non ti accetti?
Paziente egodistonico: io mi accetto, ma sono certi miei sentimenti che non accetto perché mi portano a relazioni che mi fanno vivere male. L’”amore” non funziona e non ho amicizie vere, nemmeno una. A volte mi sento di voler farla finita. 
Psicologo: l’omosessualità non c’entra. La scienza dice che l’omosessualità è un comportamento naturale dell’uomo. Hai soltanto paura del giudizio degli altri.
Paziente egodistonico: Sì, è una parte del problema e per questo anni fa ho fatto il coming out e nell’ambiente in cui vivo, tutti stanno dalla mia parte e mi vogliono bene. Il problema vero è che non mi sento alla pari degli altri e che non ho veri amici.  Anzi, non ho mai avuto amici veri, neanche da piccolo. Già all’età delle elementari e delle medie ho sofferto di questo.  
Psicologo: ma hai avuto delle amiche.

AGAPO: esatto.
Psicologo: è normale. Non c’è problema. La grande maggioranza degli omosessuali in età giovane non ha avuto amici dello stesso sesso, sempre del sesso opposto. Il problema è che hai sofferto inutilmente, ti dovevano bastare le amiche. 
AGAPO:
vorrei approfondire questa parte della mia storia.

Psicologo: abbiamo stabilito che non si può indagare sull’origine di specifici sentimenti, soltanto sul perché tali sentimenti ti hanno fatto soffrire.
AGAPO:
ma da bambino quando stavo con le femmine, in fondo desideravo l’amicizia dei compagni.

Psicologo: quasi tutti gli omosessuali durante l’infanzia e l’adolescenza hanno avuto più amiche che amici. E siccome l’omosessualità è normale e sana, anche il fatto che quasi tutti hanno in età presessuale avuto amiche anziché amici, non può quindi che essere normale e sana.  Si può indagare sul fatto perché hai sofferto del fatto di aver avuto amiche anziché amici, ma non perché hai avuto amiche anziché amici.
AGAPO:
questo è logico.

Psicologo: l’unico problema è la tua omonegatività interiorizzata e il minority stress, visto che la scienza nel 1973 ha stabilito che l’omosessualità è un naturale comportamento umano.
Paziente egodistonico: sto male lo stesso. Ogni volta che ho un’amicizia con una persona dello stesso sesso, a un certo punto e in qualche modo assumo atteggiamenti erotici nei confronti di questa persona. Una volta fatto questo, tutto finisce, resto solo e poi ricomincio a star male.
Psicologo: provaci ancora. Ti aiutiamo noi. La tua vera natura è quella.
Paziente egodistonico: ma io personalmente, a quegli amori con uno come me non riesco a dare un senso. Non mi vedo complementare all’altra persona, quando è del mio stesso sesso. Mi sento ributtato su me stesso. Credo di aver bisogno di una persona profondamente diversa da me per una relazione d’amore.  
Psicologo: Una relazione d’amore tra due uguali è uguale a una relazione tra due diversi. In termini scientifici: M + M = M + F, perché la diversità tra uomo e donna è soltanto una costruzione sociale e pertanto irrilevante rispetto alla natura di una relazione. La differenza sessuale è soltanto una “struttura simbolica”. Devi imparare questo.  
Paziente egodistonico: Mi sforzerò molto, ma temo di non riuscire a sentirlo così nel mio profondo.
Psicologo: se allora cerchi così fortemente la diversità e la complementarietà rispetto al partner, ti possiamo offrire il cambiamento di genere, il passaggio da uomo a donna, con mezzi chimici o anche chirurgici.
Paziente egodistonico: ma io sono un uomo.
Psicologo: va bene, tu sei sempre libero a decidere. O decostruisci i tuoi valori, o descostruisci il tuo corpo.  Come vedi, abbiamo mantenuto la promessa: una terapia senza esito predeterminato.
 AGAPO precisa che il suddetto testo intenderebbe essere una satira ispirata dalle dichiarazioni pubblicate dall’Ordine degli psicologi della Lombardia, ma soprattutto dalle tante testimonianze di persone omosessuali ego-distoniche che, uscendo dalla seduta dello psicologo raccontano: “ha soltanto cercato di convincermi che l’omosessualità è una cosa naturale anche per me.”

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