Di seguita una lettera che abbiamo ricevuto. Intercalate in grassetto le nostre risposte.
La mia famiglia è differente Buongiorno. Sono una persona omosessuale e ho avuto modo di vedere il vostro sito. Vi scrivo per esprimervi tutto il mio dissenso rispetto alle vostre idee e le vostre iniziative.
L'omosessualità è una condizione di vita normale, tanto quanto l'eterosessualità, e nessuno può permettersi, sotto le spoglie di un buonismo ipocrita, di far credere che debba essere curata alla stregua di una malattia.
-->Prendiamo atto che molti visitatori (?) del nostro sito hanno questa sensazione anche se abbiamo varie volte scritto che una cura per uscire dall’omosessualità può essere soltanto volontaria. Comunque, alla prossima occasione ribadiremo questo concetto più fortemente nel nostro sito; nel frattempo invitiamo a leggere (meglio).
Con il vostro sito contribuite a diffondere pregiudizi e a suscitare omofobia. Due cose di cui il nostro paese non ha bisogno.
-->Non crediamo proprio: il pregiudizio più diffuso attualmente è quello che l’omosessualità promette la stessa felicità come la vita di coppia tra un uomo e una donna e questo induce molti omosessuali in comportamenti autolesionisti.
Se le famiglie vanno aiutate, vanno aiutate a capire e superare quelle false convinzioni che voi affermate dalle pagine del vostro sito.
Promuovere interventi pseudo-terapeutici sulle persone omosessuali per cambiare il loro orientamento sessuale può solo creare persone infelici e instillare disagio psicologico. I vostri incitamenti verso la "cura" degli omosessuali, nei casi in cui, spero veramente pochi, venissero seguiti, quindi, provecherebbero solo danni.
-->Gli ex-gay tra gli amici della nostra associazione per nulla al mondo vorrebbero tornare alla vita gay che facevano prima. Che la terapia riparativa provochi danni rientra tra le leggende metropolitane che vengono diffuse dalle parti interessate (non solo ARCI Gay che, come ben sapete, ha anche interessi molto “concreti”).
Spero che vogliate desistere al più presto dal propagandare idee dannose che potranno solo contribuire al rallentamento del riconscimento dei diritti civili e alla diffusione di un clima discriminatorio.
-->Che centrano diritti civili? Comunque, è la Lobby Gay in parlamento che non vuole il riconoscimento dei diritti civili nell’ambito del diritto civile, vuole il matrimonio o l’equiparazione ad esso, cosa ben diversa.
-->perché dovremmo volere che i nostri figli vengano discriminati? Anzi, lottiamo che vi sia la libertà, per chi lo desidera, di farsi curare. E’ una discriminazione negare l’aiuto psicologico agli omosessuali che soffrono della propria condizione – e noi ne conosciamo molti - e non soltanto per l’omofobia della società, opinione che vorrebbero imporre i gay dominanti.
Cordialmente
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Cordialmente
Genitori AGAPO
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